{"id":6158,"date":"2024-06-14T18:05:58","date_gmt":"2024-06-14T16:05:58","guid":{"rendered":"https:\/\/100anni.units.it\/?page_id=6158"},"modified":"2024-09-13T15:53:58","modified_gmt":"2024-09-13T13:53:58","slug":"serse","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/100anni.units.it\/index.php\/home\/relazioni-darte\/serse\/","title":{"rendered":"Serse"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div style=\"height:25px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div class=\"yoast-breadcrumbs\"><span><span><a href=\"https:\/\/100anni.units.it\/\">Home<\/a><\/span> \u00bb <span><a href=\"https:\/\/100anni.units.it\/index.php\/home\/relazioni-darte\/\">Relazioni d&#8217;arte<\/a><\/span> \u00bb <span class=\"breadcrumb_last\" aria-current=\"page\">Serse<\/span><\/span><\/div>\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-vertical is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-8cf370e7 wp-block-group-is-layout-flex\">\n<h3 class=\"wp-block-heading has-neve-link-color-color has-text-color\">Relazioni d&#8217;arte<\/h3>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading has-neve-link-color-color has-text-color\">Serse<\/h1>\n\n\n\n<div style=\"height:0px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer wp-container-content-9760934e\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-vertical is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-8cf370e7 wp-block-group-is-layout-flex\"><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:60%\">\n<h3 class=\"wp-block-heading has-neve-link-color-color has-text-color\">Le ambiguit\u00e0 della rappresentazione<\/h3>\n\n\n\n<p>Quando ancora un po\u2019 tutti intendevano fare pittura rorida e materica, piena di gesto e di colore, di masse e di grumi, con roboanti pretese mitologiche o allusioni concettuali talmente sottili da risultare impalpabili, ecco, Serse lascia da parte pennelli e colori e riprende a disegnare con la sola grafite. Era il 1988, sono passati quasi quarant\u2019anni, e se nel frattempo poco nel suo lavoro \u00e8 cambiato, molto invece \u00e8 accaduto nel suo vissuto d\u2019artista, che da tempo ormai detiene uno <em>standing <\/em>internazionale. Il problema di fondo nel lavoro di Serse \u00e8 di tirare fuori dalla realt\u00e0 ci\u00f2 che \u00e8 manifesto (la sua apparenza) e ci\u00f2 che \u00e8 nascosto o latente. \u00c8 una questione che da Klee in poi si sono posti un po\u2019 tutti gli artisti che hanno consapevolmente affrontato il tema della figurazione. L\u2019immagine rappresenta non gi\u00e0 la forma o le sembianze esterne di un oggetto quanto piuttosto quelle funzioni di crescita, di dinamica e di flusso che danno vita alla forma. \u00c8 questo il modo di intendere uno degli aforismi pi\u00f9 belli e solo apparentemente semplice di Klee: \u00abL\u2019arte non ripete ci\u00f2 che \u00e8 visibile, ma rende visibile\u00bb. La forma \u00e8 quella della natura morta, dell\u2019oggetto arrestato nel suo processo naturale; la figura, invece, \u00e8 legata alla continuit\u00e0 dinamica dell\u2019essere vivente. Nel lavoro di Serse tutte le cose, anche la pi\u00f9 stabile configurazione di un oggetto isolato, vivono di questa continuit\u00e0 dinamica. Ed \u00e8 merito della tecnica da lui adottata e difesa in tutti questi anni: il disegno.<br><br>La pratica \u00e8 riflessiva e paziente; adotta materiali poveri come la grafite e la carta, e presuppone una postura umile \u2013 l\u2019artefice chino sul tavolo da disegno, alla maniera di un copista medievale nello <em>scriptorium<\/em>: nessuna concessione al gesto eroico e spadaccino del pittore al cavalletto.<br>Il colore impiegato \u00e8 solo uno, il grigio della grafite portato per via di strati al nero, ma diventano due contando il bianco o l\u2019avorio della carta, quindi alla fine sono tre, e cio\u00e8 il bianco, il nero e tutte le sfumature intermedie, e insomma in realt\u00e0 i colori sono e restano infiniti.<br>Prendono cos\u00ec forma le diverse serie in cui si organizza il processo di osservazione e di interrogazione della realt\u00e0.<br><br>Nei <em>Paesaggi romantici<\/em> compaiono visioni del sublime, non dissimili nello spirito dagli <em>Alpenlandschaften <\/em>dell\u2019Ottocento realizzati da quei pittori tedeschi e svizzeri come Caspar Wolf, Carl Blechen o Ferdinand Hodler, dinanzi allo spettacolo delle cime alpine innevate.<br><br>Nella serie <em>A fior d\u2019acqua<\/em> lo sguardo invece si abbassa, scorre lungo la superficie dell\u2019acqua, ne indaga i fluttui e i vortici, le tensioni e le increspature. I riflessi che tanto avevano suggestionato i pittori ad Argenteuil o alla Grenouill\u00e8re perdono la loro sostanza cromatica, e con essa ogni pretesa di restituzione naturalistica; in suo luogo, tutti questi fogli pronunciano una inappellabile sentenza.<br>Portata al limite stesso delle possibilit\u00e0 descrittive, si afferma la natura sostanzialmente non rappresentabile in termini di \u00abforma\u00bb reale. L\u2019illusionismo della rappresentazione si conferma come tale e cos\u00ec esprime in figura la sua stessa negazione. Ambienti e cose di apparenza iperrealista si contraggono e si ripiegano a mondo interno, che si pu\u00f2 ripercorre passando attraverso interstizi, lame di luce, sfaccettature. Dettagli di un tutto che non \u00e8 dato, a quelle condizioni, di poter cogliere come totalit\u00e0. Ogni immagine resta dunque l\u2019immagine di un\u2019assenza, ma queste immagini lo sono ancor pi\u00f9. E l\u2019assenza principale \u00e8 quella della figura umana.<\/p>\n\n\n\n<p>Al suo posto prevalgono perlopi\u00f9 sostanze fluide e incorporee. Disegnare il vapore delle nuvole o il velo dell\u2019acqua conduce a svelare, nel tempo, le due facce della stessa realt\u00e0 che resta quanto pi\u00f9 ambigua ed enigmatica quanto pi\u00f9 restituita nella impeccabile verosimiglianza. Crediamo di vedere tutto, e di vederlo bene. In realt\u00e0 vediamo molto poco, quasi nulla: ma di quello restiamo appagati. <\/p>\n\n\n\n<p>La questione non \u00e8 dissimile quando la grafite restituisce anzich\u00e9 i riflessi evanescenti di fluidi e vapori, la sostanza dura e compatta del cemento (quello della Tomba Brion di Carlo Scarpa, non a caso messo a riflesso sull\u2019acqua) e ancor pi\u00f9 del diamante. Diamante che ha con la grafite una singolare reversibilit\u00e0. Entrambi sono infatti composti di atomi di carbonio che possono assumere forme diverse. In chimica si chiamano allotropi, ma per i nostri usi possiamo parlare di principio e di conclusione, sia per i valori di durezza sia per la scala del colore. Il nero profondo della grafite e l\u2019abbacinante trasparenza del diamante altro non restituiscono che l\u2019immagine metaforica dell\u2019ombra e della luce. Ed \u00e8 quanto determina il chiaroscuro, e con esso quel singolare illusionismo delle cose tridimensionali del nostro mondo riversate nel mondo a due dimensioni del disegno.<\/p>\n\n\n\n<p>La francescana povert\u00e0 di mezzi impiegati \u00e8 la migliore eredit\u00e0 possibile, per la generazione cui Serse appartiene, di quella \u201cpovert\u00e0\u201d messa in opera dall\u2019ultima grande scena artistica italiana del Novecento ad aver avuto risonanza internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Semplicit\u00e0 di mezzi e attitudine mentale diventano i punti di accesso a un intero universo reso possibile dal disegno. Ma il disegno di Serse non \u00e8 mai disgiunto dall\u2019abilit\u00e0 manuale. Il foglio reca insieme all\u2019immagine la traccia di un concreto operare fatto di tensioni, pause, densit\u00e0, bilanciamento e pressione nella perdurante ispezione di tutte le possibilit\u00e0 d\u2019incontro tra materia e supporto. Lo stesso Klee si accorse subito che nell\u2019esperienza didattica del Bauhaus anche il pi\u00f9 semplice dei gesti \u2013 quello, ad esempio, di tracciare una linea \u2013 era legato a un processo di consapevolezza fisiologica e corporea.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 dunque possibile proporre una ulteriore chiave di lettura, che alla natura concettuale dell\u2019immagine concepita e disegnata fa affiancare le possibilit\u00e0 di un\u2019opera d\u2019arte intesa come frutto di precondizioni fisiche, come di recente ha scritto Andreas Beyer nel <em>Il corpo dell\u2019artista<\/em>. Una foucaultiana \u201ctecnologia di s\u00e9\u201d che riscatta anche qui la secolare ostilit\u00e0 al corpo fisico dell\u2019artista. L\u2019atto creativo diviene una sorta di necessaria desublimazione. Il lavorio dell\u2019artista si accentra entro il suo stesso corpo e nei processi a esso correlati. Di l\u00e0 da ogni umanesimo purificato \u00e8 dunque possibile recuperare la natura viscerale dell\u2019artefice, e collocare la figura del creatore nell\u2019intersezione tra fisiologia, strutture sensoriali e dimensione psicofisica come totalit\u00e0 del corpo vissuto.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo paradigma interpretativo il gesto di maestria pu\u00f2 anche essere letto, prima ancora che come segno o rivelazione del divino o dell\u2019ispirazione, come consapevole triangolazione tra occhio, mano e prodotto finale, un po\u2019 come ha dimostrato Richard Sennett ne <em>L\u2019uomo artigiano<\/em>. Tale consapevolezza ha determinato in Serse una forma potente di autoaffermazione. Per usare le sue stesse parole: \u201csento il disegno come letteratura per laici che non sanno comprendere la scrittura, un disegno paziente mai disgiunto dall\u2019abilit\u00e0 manuale, dove la mano testimonia l\u2019ultimo residuo di corporeit\u00e0 dell\u2019immagine da comunicare ai nuovi laici analfabetizzati dal digitale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Spontaneit\u00e0 e ispirazione nella creazione; esigenza del sentimento, prima ancora che delle regole davanti all\u2019opera d\u2019arte; attenzione al modo di sentire dell\u2019artista. Sono temi che aveva enunciato all\u2019alba del romanticismo (e cio\u00e8 della nostra stessa modernit\u00e0) Wilhelm Heinrich Wackenroder negli <em>Sfoghi del cuore di un frate amante dell\u2019arte<\/em> (1797): \u00abSe per lungo tempo l\u2019artista non pu\u00f2 fissare le immagini che un celeste raggio di sole gli pone nell\u2019animo, viene il momento in cui senza accorgersene ha compiuto il lavoro, e un chiaro splendore lo avverte del miracolo avvenuto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine di tutto la creazione resta un miracolo. Non esistono \u201csegreti degli artisti\u201d n\u00e9 regole, sistemi o precetti assoluti della bellezza, e se pure ci sono abbiamo il lusso di poterli trascurare. Esiste invece il valore assoluto della personalit\u00e0 dell\u2019artista e dell\u2019infinita variet\u00e0 dell\u2019arte e della natura.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed ecco, dinanzi ai paesaggi e alle vedute, ai veli d\u2019acqua e alla architetture incombenti, riterrei infine quasi doveroso ricollegarsi allo Schelling del <em>Rapporto tra le arti figurative e la natura<\/em> (1807). L\u2019arte non \u00e8 un\u2019imitazione della natura ideale, poich\u00e9 l\u2019artista non imita la natura, ma rivaleggia con essa nel creare. L\u2019uomo \u00e8 una creatura che crea: e nel disegno impiega luce e ombra, mezzi incorporei e spirituali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alessandro Del Puppo<br><\/strong>Universit\u00e0 di Udine<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Opuscolo digitale dell&#8217;artista<\/strong><br><a href=\"https:\/\/www.openstarts.units.it\/entities\/publication\/ea5058aa-7ddd-4a27-9372-06bb106edb6d\/details\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">RELAZIONI D\u2019ARTE. Serse. Le ambiguit\u00e0 della rappresentazione (units.it)<\/a><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<div style=\"height:60px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"576\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/100anni.units.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/100UniTS_le_ambiguita_della_rappresentazione_Serse_copertina-576x1024.jpg\" alt=\"copertina Serse\n\" class=\"wp-image-6411\" style=\"object-fit:cover\" srcset=\"https:\/\/100anni.units.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/100UniTS_le_ambiguita_della_rappresentazione_Serse_copertina-576x1024.jpg 576w, https:\/\/100anni.units.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/100UniTS_le_ambiguita_della_rappresentazione_Serse_copertina-169x300.jpg 169w, https:\/\/100anni.units.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/100UniTS_le_ambiguita_della_rappresentazione_Serse_copertina-768x1365.jpg 768w, https:\/\/100anni.units.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/100UniTS_le_ambiguita_della_rappresentazione_Serse_copertina-864x1536.jpg 864w, https:\/\/100anni.units.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/100UniTS_le_ambiguita_della_rappresentazione_Serse_copertina-1152x2048.jpg 1152w, https:\/\/100anni.units.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/100UniTS_le_ambiguita_della_rappresentazione_Serse_copertina-scaled.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile is-image-fill\" style=\"grid-template-columns:30% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\" style=\"background-image:url(https:\/\/100anni.units.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/100UniTS_Serse_Roma_residenze_dartista-683x1024.jpg);background-position:50% 50%\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/100anni.units.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/100UniTS_Serse_Roma_residenze_dartista-683x1024.jpg\" alt=\"foto Serse Roma\" class=\"wp-image-6160 size-full\" srcset=\"https:\/\/100anni.units.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/100UniTS_Serse_Roma_residenze_dartista-683x1024.jpg 683w, https:\/\/100anni.units.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/100UniTS_Serse_Roma_residenze_dartista-200x300.jpg 200w, https:\/\/100anni.units.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/100UniTS_Serse_Roma_residenze_dartista-768x1151.jpg 768w, https:\/\/100anni.units.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/100UniTS_Serse_Roma_residenze_dartista-1025x1536.jpg 1025w, https:\/\/100anni.units.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/100UniTS_Serse_Roma_residenze_dartista.jpg 1334w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<div class=\"wp-block-group is-vertical is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-8cf370e7 wp-block-group-is-layout-flex\">\n<h3 class=\"wp-block-heading has-neve-link-color-color has-text-color\" style=\"font-size:28px\">Biografia<\/h3>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>1952, San Polo di Piave (TV); vive e lavora a Trieste dal 1980<\/p>\n\n\n\n<p>Serse Roma \u00e8 concentrato esclusivamente sul disegno a grafite su carta l\u2019artista, triestino di adozione, ha prodotto negli anni una serie considerevole di immagini che gli hanno valso l\u2019inserimento nel volume <em>Vitamin D, New Perspectives in Drawing<\/em>, edito dalla Phaidon Press, Londra (2006), e un capitolo nel nuovo saggio di Lorand Hegyi <em>Drawing in the Age of uncertainty<\/em>, edizioni Silvana (2021), nonch\u00e9 la partecipazione a rassegne internazionali di grande rilievo <em>Pastels du 16\u00b0au 21\u00b0si\u00e8cle<\/em> alla Fondation de L&#8217;Hermitage di Losanna. <\/p>\n\n\n\n<p>Una selezione delle sue mostre personali pi\u00f9 recenti comprende: <em>Riddle in Water<\/em>, K.Gallery, Chengdu 2024, Cina; <em>Breadth and Vastness of pure vision<\/em>, Galleria Continua, Pechino, Cina; <em>Fogli d&#8217;acqua<\/em>, Galleria Continua, Roma 2020; <em>Water Veils<\/em>, Modern Studio, Shanghai, Cina, 2019; <em>Inner Remoteness<\/em>, Vision beyond the horizon, Tan Guobin Museum, Changsha, Cina 2017;<em> Aqu\u00ed todo es abierto. Nada es cercando, nada es lejano<\/em>, Museo Nacional De Bellas Artes, Havana, Cuba 2017; <em>As far the eyes can see<\/em>, Galleria Continua, Beijing, 2016; <em>Paysage Analogue dessins 1994-2014<\/em>, Mus\u00e9e d\u2019Art Moderne et Contemporain de Saint Etienne, 2014 Francia; <em>Serse-Koh-i-noor<\/em>, Museo d\u2019Arte Moderna e Contemporanea, Rimini, 2012; <em>Geometriche dissolvenze<\/em>, Ex Pescheria, Trieste, 2010. <\/p>\n\n\n\n<p>Il suo lavoro \u00e8 contraddistinto da una coerenza e riconoscibilit\u00e0 che ne fanno un unicum nell\u2019odierno panorama nazionale. Non si tratta, nel suo caso, del disegno quale strumento classico per l\u2019elaborazione dell\u2019impalcatura invisibile di un dipinto, e non si tratta nemmeno dell\u2019utilizzo che ne fanno molti artisti contemporanei come appunto visivo precario e fragile. In Serse Roma \u00e8 l\u2019opera nella sua assoluta compiutezza ad essere dovuta al solo disegno, al \u2018non pi\u00f9 di questo\u2019 che il disegno rappresenta: strumento sottoposto ad una analisi vertiginosa che ne sonda tutte le potenzialit\u00e0. Dalla grafite di Serse Roma \u00e8 scaturita una delle pi\u00f9 intense riletture del tema del paesaggio nell\u2019arte contemporanea: <em>Mari, Cieli di nubi, Montagne altissime, Boschi innevati, Canneti, Riflessi d&#8217;acqua<\/em>. Cio\u00e8 la dimensione non umana, sublime, della terra nella sua condizione elementare delle cose prime e ultime. Quasi fosse possibile sondare, attraverso la concreta materialit\u00e0 della grafite, l\u2019anima minerale della terra, le cui trasformazioni avvengono su una scala temporale che non \u00e8 quella antropologica. Negli ultimi anni Serse Roma ha approfondito ulteriormente quanto poteva essere incluso, o comunque riportato, a quella grafite che ne ha segnato la carriera. Il richiamo alla condizione minerale della grafite si traduce nella stupefacente serie dei <em>Diamanti<\/em>, la cui forma perfetta e inalterabile rimanda all\u2019origine cristallografica delle forme primarie della geometria e del costruire. Ritorniamo cos\u00ec alla riflessione di Serse sul suo strumento, il disegno a grafite: materiale che per propria natura richiama quella dimensione minerale (grafite e diamante sono forme allotropiche del carbonio) di una non solo umana geometria del costruito. <\/p>\n\n\n\n<p>Tra le pi\u00f9 recenti mostre collettive alle quali ha partecipato: <em>Por siempre una y otra vez<\/em> Galleria Continua, Havana, Cuba, 2020; <em>Intriguing Uncertainties<\/em> curata da Lorand Hegyi, Parkview Museum, Pechino, 2019, Singapore 2018; <em>Il Terzo Giorno<\/em>, Palazzo del Governatore, Parma, 2018; <em>Follia Continua!<\/em>, Le Centquatre Paris, Parigi, 2015; <em>Krobylos un groviglio di segni. Da Parmigianino a Kentridge<\/em>, FAR | Fabbrica Arte Rimini, Rimini, 2014; <em>Donation Florence et Daniel Guerlain<\/em>, Centre Pompidou, Mus\u00e8e National de \u00abArt Moderne, Parigi, 2013, <em>Land In Land Out<\/em>, Gallerie degli Uffizi, Firenze, 2024. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 rappresentato dalla Galleria Continua: San Gimignano \/ Beijing \/ Les Moulins \/ Habana \/ Roma \/ Paris \/ Dubai \/ Sao Paulo.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Ph. Francesco de Angelis, Roma 2000<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div style=\"height:25px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div class=\"yoast-breadcrumbs\"><span><span><a href=\"https:\/\/100anni.units.it\/\">Home<\/a><\/span> \u00bb <span><a href=\"https:\/\/100anni.units.it\/index.php\/home\/relazioni-darte\/\">Relazioni d&#8217;arte<\/a><\/span> \u00bb <span class=\"breadcrumb_last\" aria-current=\"page\">Serse<\/span><\/span><\/div>\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Relazioni d&#8217;arte Serse Le ambiguit\u00e0 della rappresentazione Quando ancora un po\u2019 tutti intendevano fare pittura rorida e materica, piena di gesto e di colore, di masse e di grumi, con&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/100anni.units.it\/index.php\/home\/relazioni-darte\/serse\/\" class=\"\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">Serse<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5905,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","_EventAllDay":false,"_EventTimezone":"","_EventStartDate":"","_EventEndDate":"","_EventStartDateUTC":"","_EventEndDateUTC":"","_EventShowMap":false,"_EventShowMapLink":false,"_EventURL":"","_EventCost":"","_EventCostDescription":"","_EventCurrencySymbol":"","_EventCurrencyCode":"","_EventCurrencyPosition":"","_EventDateTimeSeparator":"","_EventTimeRangeSeparator":"","_EventOrganizerID":[],"_EventVenueID":[],"_OrganizerEmail":"","_OrganizerPhone":"","_OrganizerWebsite":"","_VenueAddress":"","_VenueCity":"","_VenueCountry":"","_VenueProvince":"","_VenueState":"","_VenueZip":"","_VenuePhone":"","_VenueURL":"","_VenueStateProvince":"","_VenueLat":"","_VenueLng":"","_VenueShowMap":false,"_VenueShowMapLink":false,"_ti_tpc_template_sync":false,"_ti_tpc_template_id":"","footnotes":""},"class_list":["post-6158","page","type-page","status-publish","hentry"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v21.0 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Serse &ndash; 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