Skip to content
Home » MOVIEUNITS

MOVIEUNITS

12 appuntamenti, tra marzo e giugno 2024, in collaborazione con i Dipartimenti di Ateneo

Ingresso libero

L’Università degli Studi di Trieste vanta nella sua storia centenaria un primato poco noto: il più antico corso di storia del cinema in Italia, con un ciclo di lezioni organizzato nel 1957 dal Circolo Universitario Cinematografico. La cattedra di Storia del Cinema dell’Ateneo sarebbe diventata istituzione permanente nell’anno accademico 1973-74, cinquant’anni fa. E se oggi Trieste è una delle città più cinematografiche d’Italia, con i suoi prestigiosi festival internazionali e un numero sempre crescente di set, le radici del fenomeno affondano anche nel terreno fertilissimo creato dai corsi universitari sulla settima arte.

Il cinema, “invenzione senza futuro” secondo una leggendaria (ma falsa) definizione di oltre un secolo fa attribuita ai pionieri fratelli Lumière, è oggi non soltanto spettacolo, intrattenimento e forma di espressione culturale, ma anche strumento di lettura e conoscenza della realtà, per interpretare il passato, aumentare la consapevolezza del presente e immaginare il mondo di domani.

Nella rassegna MOVIEUNITS dodici film, selezionati guardando alle specificità e competenze trasversali offerte dai dieci Dipartimenti dell’Università degli Studi di Trieste, diventano momento di riflessione su alcuni grandi temi della contemporaneità: la crisi climatica, l’intelligenza artificiale, la robotica, l’evoluzione del mondo del lavoro, la memoria e gli archivi, la clonazione, l’ingegneria genetica, i paradossi della finanza, i fenomeni migratori, le sfide dello spazio, i sogni e le inquietudini delle nuove generazioni nell’era dell’antropocene… Parole chiave attualissime, affrontate dal cinema del reale così come da quello di finzione con sguardo sempre originale e votato alla comunicazione verso il grande pubblico.

Come in una sorta di festival itinerante, con proiezioni in sedi diverse, pensate per coinvolgere nel modo più ampio possibile la popolazione universitaria e la cittadinanza, docenti e studenti saranno chiamati a confrontarsi attorno ai temi presentati sul grande schermo, rinnovando la classica e intramontabile formula del cineforum.

La rassegna è organizzata in collaborazione con i Dipartimenti dell’Università e con l’associazione Casa del Cinema di Trieste; si avvale del contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Trieste, con la collaborazione di ERPAC FVG.

locandina MOVIEUNITS
logo Regione Friuli Venezia Giulia
logo ERPAC
logo Comune di Trieste
logo Casa del Cinema
logo Centenario UniTS
6 marzo 2024 ore 20.30
Auditorium Museo Revoltella, via Diaz 27, Trieste

UMBERTO ECO – LA BIBLIOTECA DEL MONDO

di Davide Ferrario
Italia, 2023, 80’

La biblioteca privata di Umberto Eco era un mondo a sé: più di 30.000 volumi di titoli contemporanei e 1.500 libri rari e antichi. Davide Ferrario, che con Umberto Eco aveva collaborato per una video-installazione alla Biennale Arte di Venezia un anno prima della morte dello scrittore, ha avuto accesso alla biblioteca grazie alla fattiva collaborazione della famiglia. Ne è nato un documentario che non solo descrive un luogo straordinario, ma cerca di afferrare il senso dell’idea di biblioteca in quanto “memoria del mondo”, come la definiva lo stesso Eco.

20 marzo 2024 ore 20.30
Auditorium Museo Revoltella, via Diaz 27, Trieste

LEI

di Spike Jonze
Her, USA, 2013, 126’
versione originale s/t italiano

Theodore (Joaquin Phoenix) è un impiegato di una compagnia che attraverso internet scrive lettere personali per conto di altri, un lavoro grottesco che esegue con grande abilità e a tratti con passione. Tuttavia, da quando si è lasciato con la ragazza che aveva sposato, non riesce a rifarsi una vita, pensa sempre a lei e si rifiuta di firmare le carte del divorzio. Quando una nuova generazione di sistemi operativi, animati da un’intelligenza artificiale sorprendentemente “umana”, arriva sul mercato, Theodore comincia a sviluppare con essa, che si chiama Samantha (Scarlett Johansson), una relazione complessa oltre ogni immaginazione.

27 marzo 2024 ore 20.30
Auditorium Museo Revoltella, via Diaz 27, Trieste

AFTER WORK

di Erik Gandini
Italia, 2023, 77′
versione originale s/t italiano

La nostra è una società basata sul lavoro. Fin dall’infanzia ci viene insegnato a essere competitivi e orientati al risultato. La maggior parte dei lavori esistenti oggi potrebbe scomparire nei prossimi 15 anni per via dell’automazione e dell’intelligenza artificiale. Potremmo presto dover ripensare al ruolo che il lavoro ha nelle nostre vite come elemento centrale. Attraverso le esperienze dirette dei suoi protagonisti in quattro nazioni emblematiche – Kuwait, Corea del Sud, Usa e Italia – After Work esplora cos’è oggi l’etica del lavoro e come potrebbe essere un’esistenza libera dal lavoro.

10 aprile 2024 ore 20.30
Teatro Miela, Piazza Duca degli Abruzzi 3, Trieste

NON LASCIARMI

di Mark Romanek
Never Let Me Go, USA, GB, 2010, 103’
versione originale s/t italiano

Un intenso e commovente dramma distopico, tratto dall’omonimo romanzo del premio Nobel Kazuo Ishiguro, incentrato sulla vita di alcuni amici stretti (Carey Mulligan, Keira Kneightley e Andrew Garfield) che crescono insieme in un collegio inglese. Quando scoprono una scioccante verità, ovvero che sono cloni geneticamente modificati e allevati per diventare donatori di organi, decidono di lasciarsi trascinare dalla possibilità di vivere e amare in questa intrigante storia di speranza e umanità.

11 aprile 2024 ore 16.30
Portogruaro Campus, via Seminario 34, Portogruaro (VE)

FUTURA

di Pietro Marcello, Francesco Munzi, Alice Rohrwacher
Italia, 2021, 105’

Futura è un’inchiesta collettiva svolta da tre dei più affermati registi del cinema italiano contemporaneo, che ha lo scopo di esplorare l’idea di futuro di ragazze e ragazzi tra i 15 e i 20 anni incontrati nel corso di un lungo viaggio attraverso l’Italia. Uno spaccato dell’Italia di domani per i giovani di oggi. Un ritratto del Paese osservato attraverso gli occhi di adolescenti che raccontano i luoghi in cui abitano, i propri sogni e le proprie aspettative, tra desideri e paure.

17 aprile 2024 ore 20.30
Kinemax, Piazza Vittoria 4, Gorizia

TRIESTE È BELLA DI NOTTE

di Matteo Calore, Stefano Collizzolli, Andrea Segre
Italia, 2023, 75’

In un confine interno dell’Unione Europea, quello tra Italia e Slovenia, pochi chilometri sopra Trieste, i migranti asiatici della rotta balcanica che riescono ad attraversare la frontiera rischiano di essere fermati dalle forze dell’ordine italiane e rispediti indietro fino in Bosnia, senza venire identificati e senza possibilità di fare richiesta di asilo. Come avvengono queste operazioni? Cosa succede a chi le subisce? A raccontarlo sono alcuni dei migranti respinti, le cui storie si intrecciano con le immagini riprese dai telefonini durante i lunghi viaggi, e con le contraddizioni e il dibattito all’interno delle Istituzioni italiane.

8 maggio 2024 ore 20.30
Teatrino Franca e Franco Basaglia, via Weiss 13, Trieste

ANTROPOCENE – L’EPOCA UMANA

di Jennifer Baichwal, Edward Burtynsky, Nicholas de Pencier
Anthropocene: The Human Epoch, Canada, 2018, 87’
versione originale s/t italiano

Una meditazione visivamente straordinaria su come l’uomo sia diventato la “forza naturale” più determinante nella trasformazione degli equilibri del pianeta. Siamo entrati in una nuova epoca geologica? Il film più recente di uno dei più acclamati landscape photographer, Edward Burtynsky, con i pluripremiati Jennifer Baichwall e Nicholas de Pencier, sintetizza il lavoro decennale dell’Anthropocene Workgroup, un ensemble multidisciplinare e transnazionale di scienziati che stanno ricercando i segni inconfutabili di come dall’Olocene il nostro pianeta stia entrando nell’epoca dell’Antropocene. Un viaggio attraverso tutto il mondo realizzato con tecniche fotografiche avanguardistiche per prendere coscienza della responsabilità della specie umana nel plasmare il destino del proprio habitat.

22 maggio 2024 ore 20.30
Teatrino Franca e Franco Basaglia, via Weiss 13, Trieste

GENESIS 2.0

di Christian Frei, Maxim Arbugaev
Svizzera, 2020, 113’
versione originale s/t italiano

Sulle remote isole della Nuova Siberia nell’Oceano Artico, in un’atmosfera quasi primordiale, i cacciatori, spinti dal vantaggioso prezzo dell’oro bianco, cercano le zanne dei mammut estinti. Tali reperti richiamano l’attenzione di quei ricercatori che, come a seguire una trama fantascientifica, da tempo in varie parti del mondo studiano la possibilità di riportare in vita questo animale, clonandone il DNA. Tuttavia ciò sarebbe solo la prima manifestazione di una prossima grande rivoluzione tecnologica il cui obiettivo è produrre sistemi biologici artificiali completi. Un esercizio. Un gioco da svariati milioni di dollari, dove l’uomo si fa Creatore.

29 maggio 2024 ore 20.30
Teatrino Franca e Franco Basaglia, via Weiss 13, Trieste

LA GRANDE SCOMMESSA

di Adam McKay
The Big Short, USA, 2015, 130′
versione originale s/t italiano

Quando quattro investitori visionari, al contrario di quanto mostrato dalle grandi banche, dai media e dal governo stesso, intuiscono che l’andamento dei mercati finanziari avrebbe portato alla crisi mondiale dell’economia del 2008, mettono in atto “la grande scommessa”. I loro coraggiosi investimenti li porteranno nei meandri oscuri dei sistemi bancari moderni, facendoli dubitare di tutto e tutti. Basato su una storia vera ed ispirato al bestseller di Michael Lewis The Big Short: Inside the Doomsday Machine (2011) di Michael Lewis, il film è interpretato da un super-cast composto da Christian Bale, Steve Carell, Ryan Gosling e Brad Pitt.

5 giugno 2024 ore 21.00
Teatrino Franca e Franco Basaglia, via Weiss 13, Trieste

ALLA RICERCA DI EUROPA

di Alessandro Scillitani
Italia, 2019, 62’

Europa è nata in Oriente. Nelle terre dei Fenici. Fu Giove, innamorato di lei, a portarla via mare in Occidente dopo averla ingannata sotto le sembianze di un mansueto toro bianco. Lo storico e skipper Piero Tassinari e lo scrittore Paolo Rumiz sentono il bisogno di mostrare che cosa significa essere europei e quindi rintracciare dove nasce Europa. Così comincia un viaggio nel Mediterraneo, tra la Turchia e la Grecia. Tassinari ora non è più fra noi e questo viaggio, della cui idea ha la paternità, resta come una testimonianza di grande spessore culturale e civile. Chiedersi quale significato abbia per noi oggi la parola Europa ed estendere la domanda a coloro che si incontrano mentre si naviga, offre l’occasione per pensare al nostro comune passato cercando di comprendere quale potrebbe essere il nostro prossimo futuro.

19 giugno 2024 ore 21.00
Giardino Pubblico Muzio de Tommasini, Via Giulia 2, Trieste

EX MACHINA

di Alex Garland GB, 2014, 108′
versione originale s/t italiano

Tra tutti gli impiegati del grande motore di ricerca per cui lavora, Caleb (Domhnall Gleeson) è stato scelto per il prestigioso invito nella residenza del mitologico fondatore della società e inventore dell’algoritmo di ricerca. Arrivato in una zona a metà tra la magione irraggiungibile (lo porta un elicottero privato che si ferma diversi chilometri prima del primo edificio) e il rifugio zen, Caleb comprende di essere stato scelto da Nathan (Oscar Isaac) per un importante esperimento. Da decenni infatti Nathan è al lavoro sulla costruzione di un’intelligenza artificiale e Caleb deve testarla per capire se abbia raggiunto o meno il suo obiettivo. Il modello si chiama Ava (Alicia Vikander), ha forma umanoide, pelle e circuiti, ragiona ed è conscia del suo status.

26 giugno 2024 ore 21.00
Università degli Studi di Trieste, Piazzale Europa 1, Trieste

LA TEORIA DEL TUTTO

di James Marsh
The Theory of Everything, GB, 2014, 123′

La teoria del tutto racconta la storia del più grande e celebrato fisico della nostra epoca, Stephen Hawking (Eddie Redmayne, premio Oscar al miglior attore per la sua interpretazione), e di Jane Wilde, la studentessa di arte di cui si è innamorato mentre studiavano insieme a Cambridge negli anni Sessanta. All’età di 21 anni, Stephen Hawking, brillante studente di cosmologia, è stato colpito da una malattia terminale per la quale, secondo le diagnosi dei medici, gli sarebbero rimasti due anni di vita. Stimolato però all’amore della sua compagna di studi a Cambridge, Jane Wilde, arrivò ad essere chiamato il successore di Einstein, oltre a diventare marito e padre dei loro tre figli. Durante il loro matrimonio, mentre il corpo di Stephen si indeboliva, la sua fama accademica saliva alle stelle. Il professor Stephen Hawking è uno dei più famosi scienziati della nostra epoca e autore del bestseller “A Brief History of Time”, che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo.

Professore associato presso l’Università degli Studi di Trieste al Dipartimento di Studi Umanistici. Docente di Storia del Cinema, Teorie e Tecniche del Linguaggio cinematografico, Semiologia del cinema e degli audiovisivi, dal 2015 ad oggi ha insegnato anche al corso di laurea in Discipline della musica, del cinema e dello spettacolo (DAMS) a Gorizia. È stato membro del Dottorato internazionale in Studi artistici e audiovisivi, presso l’Università degli Studi di Udine (dal 2014 al 2018). Componente per conto dell’Università degli Studi di Trieste del Comitato Didattico e di Gestione e vicecoordinatore per il corso dil laurea interateneo in Discipline della musica, del cinema e dello spettacolo (DAMS). È stato Delegato alla comunicazione per DiSU. Attualmente è componente del Comitato Scientifico della Mostra storico-artistica del Centenario dell’Università degli Studi di Trieste. Presidente dell’associazione La Cappella Underground dal 1997 al 2002, dal 2000 al 2002 è stato direttore artistico del Trieste Science+Fiction Festival. Ha pubblicato saggi, monografie, volumi collettanei per alcune tra le più importanti case editrici italiane (Lindau, Il Castoro, Marsilio, EUT, Viella, Carocci, Le Mani, Kaplan, Silvana Editrice, ecc.). Più recentemente le sue ricerche si rivolgono alla Public History e alle estetiche del documentario (storico e sportivo).

Foto Massimiliano Spanu
Foto Daniele Terzoli

Laureato in Lettere e Filosofia all’Università degli Studi di Trieste, con una tesi sulla nascita del Festival Internazionale del Film di Fantascienza di Trieste. È stato presidente del centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella Underground (dal 2002 al 2020) e co-fondatore e direttore del Trieste Science+Fiction Festival (dal 2003 al 2021). Dal 2014 è coordinatore della programmazione del cinema Ariston di Trieste e dal 2022 dell’arena estiva del Giardino Pubblico. Ha inoltre collaborato con la cooperativa Bonawentura (dal 2009 al 2015) per la programmazione cinematografica e l’organizzazione di rassegne al Teatro Miela, al castello di San Giusto e al Teatro Franca e Franco Basaglia. Giornalista pubblicista, ha scritto per le pagine di Cultura e Spettacoli del quotidiano Il Piccolo e per il magazine Nocturno Cinema. Nell’anno accademico 2022/2023 è stato assegnista di ricerca al Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste, dove prosegue la collaborazione come Cultore della Materia in Storia del Cinema.

Home » MOVIEUNITS
Skip to content